Famiglia Statella

Perché si paragona l'Etna alla Borgogna?

L’Etna viene spesso paragonato alla Borgogna, una delle regioni vinicole più prestigiose al mondo. Una definizione coniata da Marco de Grazia, patron di Tenuta delle Terre Nere, all’inizio degli anni 2000, ha reso celebre il concetto di “Borgogna del Mediterraneo”, in riferimento al cuore pulsante della viticoltura siciliana. Ma cosa lega davvero questi due territori così distanti?

I territori dell'Etna e della Borgogna

L’Etna e la Borgogna condividono un tratto fondamentale: la varietà dei terreni e dei microclimi, che contribuiscono a determinare l’identità dei vini.

La complessità geologica dell’Etna è una delle principali ragioni di questa similitudine. I terreni vulcanici, con la loro composizione ricca di minerali, sono in continua evoluzione. Il suolo cambia rapidamente da una zona all’altra, generando differenze di gusto notevoli anche su piccole distanze. Questo crea la stessa varietà che si trova in Borgogna, famosa per la sua diversità pedologica, che permette ai vitigni di esprimersi in modi unici, anche a breve distanza.

I vitigni dell'Etna e della Borgogna

Sull’Etna come in Borgogna la viticoltura si basa su due vitigni, uno a bacca nera e uno a bacca bianca

Sull’Etna, il Nerello Mascalese è il vitigno a bacca nera dominante, utilizzato per produrre rossi strutturati e complessi. Grazie alla sua versatilità, il Nerello riesce a esprimere diverse sfumature aromatiche a seconda della zona in cui cresce, proprio come il Pinot Nero in Borgogna. Questo vitigno francese è noto per la sua capacità di adattarsi a diverse condizioni pedoclimatiche, risultando in vini che raccontano profondamente il territorio.

Per quanto riguarda i bianchi, il Carricante per l’Etna e lo Chardonnay per la Borgogna condividono la capacità unica di trasmettere il carattere del suolo e del clima.

L’influenza dei microclimi e delle altitudini

Una delle caratteristiche che rende davvero speciale l’Etna è la sua diversità microclimatica, influenzata dalla particolare altitudine e dall’orientamento dei versanti.
L’Etna offre una varietà di condizioni climatiche che incidono sul ciclo di maturazione delle uve. In alcune zone più fresche e alte, le uve maturano più lentamente, donando vini più freschi e minerali. In altre zone, dove il clima è più caldo, le uve maturano più rapidamente, con vini più strutturati e ricchi di corpo. Questa diversità, che si riflette in ogni bottiglia, è simile a quella che si trova in Borgogna, dove le differenze tra i vari appezzamenti, anche a poca distanza, sono palpabili nei vini prodotti.

L’unicità dell'Etna

Nonostante le similitudini, entrambi i territori conservano la propria unicità irripetibile.
L’Etna è un vulcano attivo, una montagna viva che continua a modellare il suo territorio e a influenzare il microclima circostante. Le continue eruzioni rilasciano nel suolo nuovi strati di cenere e minerali, creando un ambiente in costante mutamento. Questo fenomeno dona ai vini dell’Etna una freschezza e una tensione minerale difficilmente replicabili altrove.

In Famiglia Statella, crediamo fermamente che l’Etna rappresenti un territorio straordinario per la viticoltura, in grado di esprimere vini inequiparabili. Qui la natura impone le sue regole e i vignaioli, rispettandola, riescono a trarne il meglio.